BENVENUTI NEL COMPRENSORIO OUTDOOR DI PIETRA LIGURE, VAL MAREMOLA E BORGIO VEREZZI
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Escursioni nelle Cascate: relax, natura e forti emozioni

Per gli amanti dell’outdoor e del turismo sportivo il nostro comprensorio offre alcune escursioni e gite davvero esclusive e particolari, immerse nel verde e nella natura incontaminata: le magnifiche cascate raggiungibili durante i percorsi e i sentieri in Mtb, e-bike o anche trekking.

Si tratta di oasi naturali che solo il nostro comprensorio è in grado di regalare ai visitatori: emozioni ed esperienze uniche… Per godersi momenti di relax e per rinfrescarsi dopo i km percorsi.

Vi proponiamo tre itinerari facilmente raggiungibili e da non perdere nel vostro soggiorno in riviera:

Cascata del Torrente Maremola a Tovo San Giacomo
E’ un piccolo tratto del torrente perfetto anche per poter fare slackline sopra l’acqua. Il fondale è pulito e senza pietre. Per gli ancoraggi si possono utilizzare i numerosi alberi presenti nelle sponde del fiume. Proprio verso monte è presente il bellissimo laghetto con la cascata.
Per raggiungerlo da Pietra Ligure prendere via Francesco Crispi e salire a Tovo San Giacomo. Arrivati a Tovo svoltare a sinistra in via G.B. Accame; proseguire fino al ristorante/pizzeria Cà Di Giurni (chi è con un mezzo privato può parcheggiare nello spiazzo). Poi proseguire a piedi prendendo il ponte che attraversa il fiume e salire verso monte. Infine, una volta arrivati alla “casa dei pescatori” prendere il sentiero che conduce al fiume.

Cascate delle Libellule Azzurre a Rialto
Si trova nell’entroterra di Finale Ligure, nel piccolo comune di Rialto.
Il nome è stato ideato, per così dire, dal gestore del campeggio e da una guida naturalistica della zona, quando, durante i lavori di creazione del camping, si sono accorti che la zona umida intorno a questa cascata, che fa parte di un sistema più articolato di salti d’acqua generati da due rii che si incanalano nella stretta valle, quasi in parallelo, è abitata da una vasta colonia di Calopterigidi o damigelle, chiamate anche libellule blu. Presenti soprattutto in estate, loro presenza è segno di un habitat in salute, grazie alle acque pulite e alla conservazione naturale del bosco circostante.

A Rialto in pochi minuti giungerete al ruscello, risalendo il quale, grazie a un’onda azzurra stilizzata, che troverete su alcune rocce, giungerete alla cascata.

(L’accesso è interdetto dal 1° ottobre al 30 aprile, per ragioni di sicurezza).

La Cascata della Ferriera
Non lontana un’altra oasi naturale: una volta tornati sulla rotabile, proseguendo per circa 1 km, giungerete in vista di un tornante che riporta le indicazioni per la Cascata della Ferriera. Basta imboccare a piedi la strada sterrata, poco dopo vedrete un sentiero che scende a sinistra e ad un secondo bivio dovete prendere nuovamente a sinistra: sarete così giunti alla Cascata della Ferriera, anch’essa molto bella e dotata della sua colonia di libellule.

La zona è ricca di sentieri naturalistici e storici, indicati da vari cartelli. Esiste, ad esempio, anche un Sentiero dell’Argento, che parla delle attività estrattive della zona.

Cascata della Donnaiola Quiliano
Il percorso inizia dalla località Molini, piccolo borgo il cui nome deriva dalla presenza di alcuni edifici adibiti alla macina del grano e dell’olio che utilizzavano la forza motrice dell’acqua. La Cascata quilianese, come la Cascata delle Libellule Blu, attira già dal nome. Il fatto, poi, che si raggiunga in poco più di un’ora attraverso un sentiero che risale, mantenendo il suo percorso sempre all’ombra dei castagni, la sponda destra e, in ultimo, la sinistra del torrente Dané, la rende una perfetta gita adatta a tutti.
Arriverete facilmente a Molini e troverete, ancora più facilmente, l’osteria omonima, in corrispondenza della quale, poco prima, una palina indica l’inizio della scalinata che scende nel torrente e dà il via al nostro percorso (per quanti sono con un mezzo privato bisogna posteggiare circa 500 metri, in un apposito slargo stradale).

La leggenda della Donaiola
Una bellissima fanciulla di nome Usanna amava il giovane contadino Pellegrino. Questi, poiché si era rifiutato di pagare le gabelle al castellano Anselmo, venne fatto arrestare e portato in catene lungo il sentiero del torrente Danè per essere rinchiuso nel castello di Pomo. Usanna, per vedere ancora una volta l’amato, salì su di un masso sotto il molino della Danea, si sporse troppo e precipitò. Ma dalla roccia, come per magia, scaturì un grosso getto d’acqua che formò un lago in modo tale da salvare la fanciulla da morte certa. Da quel giorno quel luogo venne chiamato la Cascata della Donaiola. In seguito una rivolta di contadini cacciò Anselmo, liberò Pellegrino e i due innamorati vissero felici e contenti.

NB: per queste escursioni e gite alla scoperta delle bellezze delle Cascate è necessario dotarsi di scarpe antiscivolo o da trekking e bastoncini per seguire i percorsi indicati.

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